"Interactive Plant Growing" di Christa&Laurent
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Christa Sommerer
& Laurent Mignonneau
ATR MIC Labs
Reasearchers and Artists
2-2 Hikaridai, Seika-co,
61902 Kyoto
Japan
Email: lchrista@mic.atr.co.jp
http://www.mic.atr.co.jp/~christa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Interactive Plant Growing" (Vivaio interattivo)

Aspetti concettuali ed estetici:
"Il tasso di crescita merita di essere studiato in quanto preliminare necessario all'analisi teorica della forma, e la forma organica stessa risulta essere, da un punto di vista matematico, una funzione temporale. (…) Potremmo definire la forma di un organismo un evento spazio-temporale e non semplicemente una configurazione spaziale." (D'Arcy Thompson, On Growth and Form, [Crescita e forma] Cambridge University Press, 1942)

"Interactive Plant Growing" è un'installazione che affronta i principi della crescita vegetale virtuale e dei mutamenti che queste piante tridimensionali presentano in tempo reale nello spazio virtuale di un computer 3D (Silicon Graphics). Le variazioni di tali "organismi vegetali artificialmente viventi" si basano sullo sviluppo e l'evoluzione nel tempo. La crescita artificiale delle piante create da programmi è un'espressione del desiderio di scoprire il principio evolutivo e della crescita nella vita reale, principi tradizionalmente definiti attraverso la trasformazione e la morfogenesi di certi organismi.

"Interactive Plant Growing" mette in relazione la crescita delle piante virtuali che avviene in tempo reale nello spazio tridimensionale del computer con piante realmente esistenti che possono essere toccate o avvicinate dai visitatori.

L'interazione uomo-pianta
Toccando le piante vere o muovendo le mani in direzione di queste, lo spettatore è in grado di influenzare e controllare in tempo reale la crescita virtuale di oltre venticinque piante programmate al computer, che appaiono contemporaneamente su uno schermo posto di fronte al pubblico. Interagendo direttamente con le piante vere, anche lo spettatore diviene parte dell'installazione: può decidere come condurre tale interazione e come avverrà la crescita della pianta sullo schermo.

Le modulazioni di distanza delle mani dello spettatore rispetto alle piante influenzano direttamente l'aspetto delle piante virtuali, determinando se queste debbano essere felci, muschi, alberi, viti o piante killer.

Inviando valori diversi all'interfaccia che mette in relazione le piante e il programma di crescita, si può modificare e variare l'aspetto delle piante virtuali. Lo spettatore può controllare le dimensioni delle piante virtuali, guidarne la rotazione, cambiarne le forme, il colore e controllare le nuove posizioni dello stesso tipo di pianta.

Per ogni specie di pianta virtuale sono previste almeno sei variazioni, tuttavia, in genere, esistono più di venticinque possibilità di modificare cinque piante, poiché possono variare anche le dimensioni, la rotazione, il colore e la traslazione di ogni singolo tipo di pianta.

Tutte le variazioni dipendono in ultima analisi dalla capacità sensibile dello spettatore nel trovare le diverse distanze di avvicinamento poiché sono queste a determinare i vari accadimenti nel processo di crescita.

Poiché lo spettatore ha bisogno di un po' di tempo per scoprire le diverse distanze necessarie a modulare le piante virtuali, egli svilupperà una maggiore sensibilità e consapevolezza verso le piante realmente esistenti.


Programmazione:
Nell'installazione "Interactive Plant Growing" le piante artificiali, programmate da Christa&Laurent su un computer Silicon Graphics crescono in uno spazio virtuale tridimensionale.

La crescita virtuale è basata su algoritmi sviluppati appositamente per le diverse caratteristiche morfologiche riscontrate nella differenziazione delle piante reali; non si fonda sugli stessi principi di quella reale, tuttavia il movimento, la differenziazione e il determinismo nel corso di tale processo evolutivo appaiono simili.

E' stato elaborato un nuovo metodo di differenziazione per il programma: si caratterizza per dei particolari parametri di casualità, che vengono utilizzati come "regolatori del processo di crescita artificiale e di differenziazione". Tali parametri determinano la morfologia degli organismi controllandone le variazioni di forma.

Tutto ciò ha come risultato delle diverse forme di crescita botanica: piante come le felci, le viti o i muschi cambiano di aspetto secondo precise variabili di casualità relative a dimensioni, lunghezza, rotazione, traslazione, angolazione e colore. L'idea di utilizzare una casualizzazione avanzata potrebbe essere paragonata per analogia al concetto di "passeggiata aleatoria".

I limiti della casualizzazione possono essere considerati una forma di determinazione, mentre la stessa casualizzazione uomo-pianta, una forma di differenziazione.


Tecnica:
Da un punto di vista tecnico la differenza di potenziale elettrico o di voltaggio esistente tra gli esseri umani e le piante viene misurata attraverso le piante reali. La differenza di voltaggio varia secondo la distanza mano-pianta e la sensibilità della pianta oscilla tra 0 e 70 cm di spazio secondo le dimensioni e la morfologia della pianta reale.

Un apposito protocollo (programma di interfaccia) tra il computer e il convertitore fa sì che qualsiasi valore proveniente da ciascuna pianta venga decifrato in tempo reale sincronizzato dal programma di crescita nel corso delle operazioni di disegno delle piante virtuali.

Tutti i valori (forniti dall'interazione uomo-pianta) vengono dunque interpretati come variabili del programma di crescita. Ciascun valore determina un evento evolutivo particolare: variazioni di rotazione, scala, traslazione, collocazione o colore.


Dimensioni dell'installazione:
Nello spazio oscuro di 12m x 6m dell'installazione vengono collocate cinque diverse piante realmente esistenti su altrettanti supporti in legno di fronte a uno schermo di proiezione ad alta risoluzione di 4m x 3m. Tutte le piante vengono collegate per mezzo di un'interfaccia a un computer 3D Silicon Graphics, il quale invia i segnali di dati dal proprio schermo a un video-proiettore RGB ad alta risoluzione (80 kHz, 650 Lux). Il proiettore trasmette le immagini della crescita allo schermo di proiezione in tempo reale.


Ritorno:
In base all'immagine di ritorno della crescita virtuale che compare sullo schermo, lo spettatore può rispondere a questi accadimenti, controllare e modificare il processo di crescita. Cinque o più persone possono interagire contemporaneamente con le cinque piante realmente esistenti entro lo spazio dell'installazione. Tutto quanto accade dipende esclusivamente dall'interazione uomo-pianta.


Cenni biografici:
Christa Sommerer e Laurent Mignonneau sono artisti mediali di livello internazionale nel settore delle installazioni interattive realizzate con l'ausilio del computer. Attualmente lavorano come artista e ricercatore presso l'ATR Media Integration and Communications Research Lab di Kyoto, Giappone e sono docenti di Arte Interattiva presso la IAMAS International Academy of Media Arts and Sciences di Gifu, Giappone. Stanno inoltre conseguendo a distanza il PhD presso il CaiiA-STAR Research Center dell'UWCN in Galles, Regno Unito.

Le opere artistiche interattive informatiche di Christa&Laurent sono state definite "epocali"(Toshiharu Itoh) poiché hanno aperto la strada all'utilizzo delle interfacce naturali e creato un nuovo linguaggio di interattività utilizzando la vita artificiale e processi evolutivi di immagine.

La loro collaborazione è stata influenzata dalla combinazione dei loro diversi campi di interesse tra cui l'arte, la biologia, le installazioni moderne, lo spettacolo, la musica, la grafica computerizzata e la comunicazione. Dopo aver messo in relazione tutti questi interessi nel 1992, hanno creato installazioni interattive computerizzate come "Interactive Plant Growing" (1992/3), "Anthroposcope" (1993), "A-Volve" (1994), "Trans Plant" (1995), "Intro Act" (1995) "MIC Exploration Space" (1995), "GENMA" (1996), "Life Species" (1997) e "VERBARIUM" (1999).

Christa&Laurent hanno vinto i principali premi mediali internazionali, tra cui il "Golden Nica" Ars Electronica Award for Interactive Art nel 1994 (Linz, Austria), l'"Ovation Award" dell'Interactive Media Festival nel 1995 (Los Angeles, USA) e il "Multi Media Award '95" della Multimedia Association del Giappone.

Le opere di Christa&Laurent sono esposte permanentemente presso musei e collezioni mediali: "Interactive Plant Growing" si trova presso il Media Museum ZKM di Karlsruhe, Germania, "Trans Plant" presso il Tokyo Metropolitan Museum of Photography in Giapppone, "A-Volve" al NTT Plan-Net a Nagoya, Giappone, "GENMA" all'AEC Ars Electronica Center di Linz, Austria. "Phototropy" si trova allo Shiroishi Multimedia Art Center a Shiroishi, Giappone, "Life Species" al NTT-ICC InterCommunication Center di Tokyo, Giappone e "VERBARIUM" alla Fondazione Cartier di Parigi.


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